Capita spesso, soprattutto quando una fiera, un evento o una scadenza commerciale si avvicinano:

“Me ne servirebbero 5.000, ma intanto fatemene 1.000. Così arriviamo prima, giusto?”

La logica sembra corretta. Meno pezzi, meno lavoro, meno tempo. Nel mondo digitale funziona spesso così. Nella stampa professionale, invece, quasi mai.

Il motivo è semplice: il tempo di una commessa non dipende solo dalla quantità finale, ma soprattutto dai passaggi necessari per metterla in produzione.

Prima di stampare una brochure, un catalogo o un materiale promozionale bisogna controllare e preparare i file, programmare il lavoro, avviare la macchina, caricare il supporto corretto, gestire eventuali finiture, taglio, piega, rilegatura, confezionamento, imballo e consegna.

Questi passaggi esistono sia per 1.000 copie sia per 5.000. E, una volta avviata la produzione, stampare, piegare o rilegare una parte della tiratura non fa risparmiare tutto il tempo che spesso ci si immagina.

Prendiamo una tiratura offset. Se il lavoro è impostato per produrre 5.000 brochure, spezzarlo in due momenti significa quasi sempre fare due avviamenti: uno per la prima parte urgente e uno per completare il resto. Lo stesso vale per la rilegatura o per il confezionamento. Ogni interruzione e ogni ripartenza richiedono tempo, organizzazione e costi aggiuntivi.

Per questo, se una produzione richiede dieci giorni lavorativi, ridurre temporaneamente la quantità può forse portare a otto o nove giorni. Difficilmente la trasforma in una consegna immediata.

Esiste un'altra possibilità: realizzare una pre-tiratura in digitale, per avere poche copie disponibili in tempi più stretti e poi procedere con la tiratura definitiva in offset.

In alcuni casi è una buona soluzione, ma va scelta sapendo cosa comporta: una resa cromatica non perfettamente identica, una carta diversa da quella prevista, finiture semplificate o materiali disponibili subito a magazzino invece del supporto ideale.

Il risultato può arrivare prima, ma non sempre sarà esattamente lo stesso prodotto.

Ecco perché, quando i tempi stringono, la domanda più utile non è soltanto:

“Quanti pezzi posso fare subito?”

La domanda giusta è:

“Quale strada produttiva ci permette di arrivare in tempo, senza tradire il risultato che vogliamo ottenere?”

Perché nella stampa la velocità conta, certo. Ma conta ancora di più scegliere il percorso giusto prima di mettere il lavoro in macchina.